Luigi_tandura

 

LUIGI TANDURA

 

Nome di battaglia “Nibbio” (Vittorio Veneto, 1917 – Premariacco, 28 giugno 1944), è stato un militare e partigiano italiano, medaglia d’oro al valor militare.

Ex-allievo della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, studente in chimica presso l’Università di Padova, venne chiamato alle armi nel 1942 e destinato al fronte russo.

Scampato alla quasi totale distruzione del contingente italiano, riuscì a rientrare in Italia, e venne successivamente destinato al 5º Reggimento Alpini di Merano come allievo ufficiale.

All’atto della firma dell’armistizio di Cassibile,(1) senza esitazioni formò un movimento clandestino operante sotto forma di battaglione della Divisione “Garibaldi-Osoppo” dapprima nel bellunese, poi nelle valli del Natisone. Con questa scelta coraggiosa, seguì le orme del padre Alessandro Tandura, primo paracadutista al mondo in azione di guerra e medaglia d’oro al valor militare e della madre Emma Petterle (medaglia d’argento, durante la prima guerra mondiale).

Il 28 giugno del 1944 durante un’azione di guerriglia alla quale partecipa seppur ferito e febbricitante, rimane ucciso mentre copriva la ritirata dei compagni, impegnando da solo il nemico.

 

Motivazioni del conferimento Medaglia d’oro al valor militare

 

«Giovane combattente della lotta di liberazione, animato per suo sentimento e per tradizione familiare da vivo amore di Patria, si distingueva ripetutamente per fermo coraggio e per slancio generoso. Ancora febbricitante per ferite riportate in combattimento, chiedeva di partecipare ad un’ardita impresa. Riuscita l’azione si attardava coscientemente per coprire la ritirata dei suoi. Ferito ad una gamba continuava a combattere e, sollecitato a porsi in salvo, rifiutava di farlo. Rimasto solo, ferito una seconda ed una terza volta, teneva eroicamente il posto da lui scelto sino a che si abbatteva esanime sull’arma, ormai vuota..»

 

Zona del Collio (Gorizia), 28 giugno 1944.

 

 

(1)L’armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto), fu un accordo siglato segretamente, nella cittadina di Cassibile, il 3 settembre del 1943, e l’atto con il quale il Regno d’Italia cessò le ostilità contro le forze Anglo-Americane Alleate, nell’ambito della seconda guerra mondiale. In realtà non si trattava affatto di un armistizio, ma di una vera e propria resa senza condizioni.

 

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