VIGILIA DI NATALE AL BOSCO 2017

Aspettando il Raduno Triveneto Alpino del Centenario del 2018. “Vigilia di Natale al Bosco” con gli Alpini e il Presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero. La memoria di Alessandro Tandura.

Ritorna puntuale come anno domenica 24 dicembre alle 15.30 l’appuntamento al Bosco delle Penne Mozze di Natale, conosciuto da tutte le penne nere della provincia come “La vigilia al Bosco”: quest’anno assume particolare valore, poiché inserito tra gli eventi di Aspettando il Raduno Triveneto del Centenario, e quindi con la prospettiva di un secondo grande raduno al Bosco per ricordare gli alpini Caduti in tutte le guerre.

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Si inizia l’intervento del presidente del Comitato del Bosco Claudio Trampetti, quindi con la lettura di alcune letture di lettere dal fronte della Grande Guerra, a cura degli attori del Teatro Orazero, intervallate dai Canti del Coro Mesulano che accompagnerà la cerimonia.

Un saluto, una preghiera , durante i quali, come sempre chiama la tradizione, ci sarà l’accensione del ceppo natalizio sull’apposito tripode in ricordo di quanti passarono la vigilia di Natale al fronte. Non occorre mettere in evidenza, tanto diventa naturale, la suggestione e di come il luogo, il Bosco delle Penne Mozze nella valle di San Daniele di Cison di Valmarino, sia davvero magico: qui sono state messe a dimora negli anni piante, abeti e larici, e 2.404 stele con i nomi degli alpini trevigiani caduti nelle guerre. Si chiuderà con i saluti e gli auguri del presidente della Sezione ANA di Vittorio Veneto Francesco Introvigne. Interverrà alla cerimonia con il saluto finale anche il presidente nazionale Sebastiano Favero, che già in passato ha partecipato all’evento.

Gli alpini poi giovedì 28 dicembre parteciperanno alle 11 all’80° Anniversario della morte di Alessandro TANDURA, Medaglia d’Oro al Valor Militare, illustre concittadino scomparso a Mogadiscio sulla banchina del porto nel 1937, stroncato da un infarto, mentre si apprestava ad abbracciare la moglie che lo aveva raggiunto. L’iniziativa sarà a cura della Consulta delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Vittorio Veneto e si svolgerà nel cimitero di Ceneda dove la salma dell’eroe fu traslata nel 1967 nella tomba di Famiglia.

Ufficio stampa

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VIGILIA DI NATALE AL BOSCO 24/12/2016

ASPETTANDO L’ADUNATA DEL PIAVE:
VIGILIA DI NATALE AL BOSCO DELLE PENNE MOZZE

Vigilia di Natale al Bosco delle Penne Mozze, in Valle di San Daniele a Cison di Valmarino. Il tradizionale appuntamento alpino in calendario sabato 24 dicembre alle ore 15.30, quest’anno si arricchisce di un risvolto importante, poiché rientra nel programma “Aspettando l’Adunata del Piave”, quale evento supportato dalle quattro Sezioni ANA di Vittorio Veneto (nel cui territorio rientra il Bosco), Valdobbiadene, Conegliano e Treviso.
Il programma prevede una presentazione dell’incontro a cura del presidente del “Comitato Bosco delle Penne Mozze” Claudio Trampetti, i canti del coro Col di Lana diretto dalla maestra Sabrina Carraro, la suggestiva accensione del ceppo natalizio unita alla lettura di brani tratti dalle lettere dei soldati al fronte. Concluderà il pomeriggio una preghiera e la benedizione dello Spadino dell’allievo della Scuola Militare Teuliè di Milano Giacomo Lucheschi.
Inaugurato l’8 ottobre 1972, il Bosco delle Penne Mozze è situato in una posizione panoramica delle prealpi, raggiungibile superando l’abitato di Cison. Si tratta di un memoriale immerso nella natura, che si estende su un’area di oltre 16.000 mq di terreno, nato dall’idea del prof. Mario Altarui di “ricordare con un pianta ed una stele tutti i caduti alpini nati in provincia di Treviso”.
Quel sogno si è trasformato in realtà grazie all’entusiasmo del Gruppo Alpini di Cison ed a quelli che insieme hanno investito tempo ed energie a costruirlo. La cerimonia si svolge in un terreno acquistato nel 1972 dal Comune di Cison di Valmarino e concesso in comodato d’uso al Gruppo Alpini di Cison grazie ad una convenzione; è stato volte più volte ampliato e ospita numerose piante, i sentieri dedicati alle Medaglie d’Oro Alpine Trevigiane, e 2403 stele in ricordo dei caduti ad opera del maestro Simon Benetton (recentemente scomparso).
Qui nel 1998, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Vittoria della grande Guerra, su iniziativa del prof. Gino Perin e della Sezione ANA di Vittorio Veneto, alcuni alpini si raccolsero la Vigilia di Natale per accendere il ceppo tradizionale, in segno di ricordo e vicinanza con quanti passarono i tristi giorni di Natale sui campi di battaglia. Era un piccolo gruppo di 18 alpini con il vessillo sezionale e 5 gagliardetti. Di anno in anno i partecipanti sono aumentati e quest’anno la cerimonia riveste un ruolo notevole poiché si colloca tra gli eventi preparatori alla 90a Adunata nazionale, l’Adunata del Piave, in calendario a Treviso dal 12 al 14 maggio 2017.
“Dopo quasi vent’anni – spiegano gli organizzatori – quel momento di raccoglimento che pochi ritenevano potesse durare, si è trasformato in un importante e sentito appuntamento, segno della necessità di condivisione e di spiritualità”.

La Vigilia di NATALE al BOSCO

Lo scorso giovedì 24 dicembre, in occasione della vigilia di Natale, gli alpini delle sezioni di Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso e Valdobbiadene hanno lasciato per qualche ora le loro calde abitazioni, i profumi del cenone, i festoni e le luci dei loro paesi addobbati a festa per andare a cercare il vero spirito del Natale in un luogo di silenzio, il Bosco delle Penne Mozze di Cison di Valmarino.

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Alla presenza di oltre 500 penne nere, con il presidente nazionale Sebastiano Favero in prima linea si è svolta una cerimonia semplice ma dall’alto valore simbolico, che ha finito con il commuovere tutti. Nel mezzo del memoriale, ai piedi dell’altare sono state lette due lettere di Natale dal fronte, parole struggenti di chi sa che la fine è imminente e prima di lasciare la branda per un ultimo assalto, pensa al Natale, al focolare di casa, agli affetti che non potrà più rivedere.

 

Silenzio assoluto, tanta commozione e pelle d’oca pensando a quei poveri ragazzi, alla loro vigilia di Natale, a tante vite spezzate per difendere la patria, per dare alle future generazioni un mondo migliore. Il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero ha ricordato come sia abitudine degli alpini donarsi per gli altri, in tempo di pace come in tempo di guerra.

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La lettura delle lettere dal fronte è stata intramezzata dai canti della tradizione eseguiti dal coro alpino Col di Lana. In chiusura non poteva mancare la preghiera dell’alpino, letta del presidente della sezione di Vittorio Veneto Angelo Biz. E poi prima di lasciare il bosco vin brulé e scambio degli auguri, con la sensazione che quelle vite spezzate ricordate da una lapide non saranno mai sole, ma entreranno con il Natale nelle nostre case.